 | Trigonometria
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Regiomontano (lat. Regiomontanus).
- Nome
umanistico (dal nome latino della città natale,Regiomons)
dell'astronomo e matematico Johann
Müller (Königsberg, Franconia, 1436 - Roma 1476).
Eccezionalmente precoce, fu tra gli allievi di G. Peurbach nell'univ. di Vienna,
all'età di dodici anni. Peurbach, morendo, affidò a R. l'incarico di portare
a termine la traduzione in lat. dell'Almagesto diTolomeo.
R. fu uno dei primi che ricercarono in modo sistematico le opere originali
greche, valendosi dell'appoggio di insigni umanisti come il cardinale
Bessarione. A R. è dovuto, per es., il primo ritrovamento dell'Aritmetica di
Diofanto. Il frutto più importante di questi suoi studî è l'opera De
triangulis (1464),
prima esposizione sistematica, in forma che possiamo dire già moderna, della
trigonometria piana. (da Wikipedia:
Dal 1461 al 1465 Regiomontano
visse e lavorò nell'abitazione del cardinale Bessarione a Roma;
qui scrisse il De Triangulis
Omnimodus (completato nel 1464 ma
stampato nel 1533)
e l'Epytoma in almagesti Ptolemei (stampata
nel 1496).
Il De Triangulis fu
uno dei primi libri a presentare in Europa lo stato delle conoscenze del
tempo sulla trigonometria,
e ad includere liste di domande che richiamavano le nozioni presentate in
ciascuno dei singoli capitoli. In esso egli scrisse:
-
"Coloro che intendono studiare queste magnifiche cose, e che si
interrogano sul movimento delle stelle, devono leggere questi teoremi sui
triangoli. La conoscenza di queste idee aprirà la porta ad alcuni problemi
geometrici e a tutti quelli dell'astronomia."
Nell'Epytoma egli criticò
la traduzione dell'Almagesto, indicandone le inesattezze.
R.
ebbe vita varia e assai movimentata;
viaggiò in Italia e
in Germania,
fu insegnante in varie città; nel 1471 si
stabilì a Norimberga,
dove aprì una stamperia e insieme con Bernardo Walther fondò il primo
osservatorio astronomico europeo,
da cui osservò la grande cometa del 1472 (poi
detta di Halley). Fu infine invitato a Roma (1472)
da Sisto IV per la riforma del calendario. (Enciclopedia Treccani) |
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Pitiscus ‹-tì-›
(italianizz. Pitisco), Bartholomäus.
- Matematico
e teologo (Grünberg, Slesia, 1561 -Heidelberg 1613).
Fu predicatore di corte dell'elettore Federico IV del Palatinato. Si dedicò
a studî di matematica e in particolare alla trigonometria (il termine stesso
è stato forse usato da P. per primo nel suo opuscolo: Trigonometria,
sive de solutione triangulorum tractatus brevis et perspicuus, 1595).
A P. si deve la revisione del cosiddetto "grande canone" del Rhaeticus, cioè
la tavola dei seni di 10″
in 10″
con 15 decimali,
che pubblicò, con suoi ampliamenti, nel 1613 sotto
il titolo di Thesaurus
mathematicus. (Enciclopedia Treccani) |
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