COME SI COSTRUISCE IL QUADERNO BUONO

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occorre  un quaderno dimensione A4 normale, quello con i quartini in modo da evitare di perdere roba

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ricopiare sul quaderno buono le cose che vengono fatte.

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Scrivere per quanto possibile anche perché succedono alcune cose

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fare un indice in modo da ritrovare le cose che interessano, ad esempio.

pagina data argomento numero quaderno
1 mercoledi 14.09.2011 (svolto in classe)

disequazioni di secondo grado - ripreso lo schema della parabola. Perchè si guarda la parabola - significato della y

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1 " (spiegato in classe)

passaggio logico dalla ricerca della soluzione della disequazione ax^2+bx+c>0 alla soluzione grafica del sistema tra la curva y = ax^2+bx + c e il semipiano y > 0

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2 " (finito di svolgere a casa)

tre applicazioni di disequazioni di II grado

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nell'indice potete trovare la pagina, la data, l'argomento, se fatto a casa o in classe (il numero di quaderno... prevediamo che in una classe in una anno siano compilati almeno 4 o 5 quaderni)

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distinguere tra cose fatte personalmente o fatte in classe o fatte a ripetizione con data

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il QUADERNO BUONO si compila esclusivamente a casa, anche se si porta a scuola.

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fai richiami teorici

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ci possono essere degli esercizi non fatti in classe, perché non sono stati finiti oppure perché nello studio hai trovato qualcosa di particolarmente significativo quindi ritieni di doverlo "registrare"

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PROBLEMI ESTETICI
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scrivi elegante, stretto e pieno (la pagina deve essere ricca)

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il quaderno si scrive rigorosamente a penna (anche disegni e grafici, che con il lapis scoloriscono e annoiano)

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usa più colori per evidenziare, incasellare quello che ritieni importante; differenzia con i colori il calcolo, dal ragionamento che devi in ogni modo scrivere, dai richiami teorici, dalle formule che è bene richiamare

PERCHE'? pensi che sopra sia scritta una serie di indicazioni apparentemente senza senso? Ti spiego:

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ricopiare quello fatto in classe è necessario per verificare che quanto svolto è compreso nei minimi particolare la matematica (e anche la fisica) sono materie da "capire", ma sono anche materie tecniche dove per arrivare ad un  risultato devi fare un percorso molto pignolo dove niente può essere lasciato all'improvvisazione: se al posto di 6 come risultato di 2x3, scrivi 9 rischi di sballare completamente un problema (succede, giuro!)

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scrivere perchè qualcosa succede è uno degli sforzi che deve far dimenticare la matematica dell' "ho una formula, la applico" senza chiedersi perché... perché? perchè altrimenti non fai matematica o fisica, ma fai solo applicazione... abbastanza lontano dall'essenza di queste materie e abbastanza inutile (i computer sono più bravi di noi). In questo senso servono anche i richiami teorici, il riscrivere le formule che usi o per lo meno indicare a che pagina è la formula che usi in modo che entrino nella testa, legate al problema che stai svolgendo.

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 l'indice? indice serve per localizzare in un successivo momento quello che hai fatto, quindi per un ripasso rapido, per chiarirsi un dubbio ma soprattutto serve per catalogare quanto apprendi: una delle capacità impartanti non è tanto sapere, ma sapere di sapere. L'obiettivo è quello di non dire: sapevo quella cosa ma non me ne ricordavo... sapere e non ricordare è quasi equivalente a non sapere.

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la distinzione tra quello fatto in classe e fatto a casa ti serve per garanzia su quanto fatto (a volte alunni prendono per buoni svolgimenti fatti a casa semplicemente perché casualmente tornano, ma il ragionamento è sbagliato). Comunque ti consiglio prima di scrivere qualcosa di fatto a casa sul quaderno buono, verificalo con i compagni, con il prof, poni e poniti domande per essere sicuro.

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l'estetica:
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la penna. Il  quaderno buono è filtrato quindi devi assumere sicurezza in quello che scrivi può essere scritto a penna... e se sbagli (è normale) può essere un'ottima occasione  di scrivere accanto un commento su quello che pensavi di dover fare e perché è sbagliato (serve sicuramente molto di più che cancellare tutto è perdere la coscienza dell'errore fatto)

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stretto e pieno...  se un problema lo porti avanti  su più pagine lasciando molti spazi bianchi non hai più una visione sintetica di quello che hai fatto per fare un problema... invece avere la capacità di vedere un problema nel suo insieme è sicuramente una  capacità di alto livello (oltre ad evitare una spesa di quadrupla di quaderni). Inoltre ti costringe ad organizzare graficamente quello che vuoi scrivere (senza farti grossi problemi) esattamente come fa un tipografo nel trovare la forma migliore per stampare qualcosa

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i colori sono necessari per evidenziare e differenziare, stimolano  la fantasia, annoiano meno nella lettura, aiutano la memorizzazione.

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è ovvio che un quaderno di questo tipo deve essere compilato a casa, in forma privata...  non avrebbe senso scriverlo mentre il prof. spiega o mentre fai un esercizio ex novo.

E in classe? In classe si usa il QUADERNO DEGLI SCARABOCCHI

E' il quaderno degli appunti dove fai esercizi a scuola e a casa, dove prendi velocemente appunti che riorganizzerai a casa, dove non usi il lapis perché non hai niente da cancellare... se sbagli un frego e ricominci. Devi sempre lavorare in  due momenti: il momento  creativo, rapido, dove provi le strade, vedi se torna e il momento riflessivo dove rimetti insieme i fuochi d'artificio del tuo cervello per rappresentarli con  un  bel disegno colorato.  Buon Lavoro!