
il problema:
spesso le materie come la matematica, la fisica, le materie hanno molto parti tecniche da utilizzare al momento opportuno... se perdi qualche pezzo, hai la sensazione di non riuscire più a orientarti e inizi, non a perdere qualche pezzo, ma interi argomenti, fino ad arrivare al punto che qualsiasi cosa ti sembra una pezza da mettere a tappare qualche buco ma che non basta mai... la risposta è : il quaderno dei progressi.
perché:
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è importante che tu sappia cosa sai e cosa non sai, cosa sai fare e cosa non sai fare | |
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è importante perché così diventi padrone della tua crescita... non aspettare che altri di dicano cosa sai fare e cosa no. Scoprilo da solo! | |
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l'obiettivo è osservare quello che sai fare, perché ci sono tante cose che sai fare, ma anche sapersi dire onestamente: questo no, non mi viene, ma posso arrivarci e "passare" quello che non sai fare ancora bene e farlo diventare qualcosa che sai fare. | |
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il quaderno serve per "sbriciolare le cose" che non sai fare in tante piccole cose da recuperare, pezzetto per pezzetto. |
come fare:
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il quaderno può essere diviso in due parti:
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non ti spaccare la testa se non riesci a prendere tutto: magari ti dimentichi qualcosa che sai fare e qualcosa che non sai fare... non ti preoccupare la capacità di analisi non è una conquista da poco, intanto inizia. | |||||||||||
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per facilitarti non ti dimenticare di chiedere al prof. per lo meno all'inizio di stabilire bene cosa hai imparato, che nome dare, cosa devi saper fare con la cosa che hai fatto in classe (così per lo meno hai già il nome da mettere sul quaderno... poi hai da decidere, dopo aver verificato, dove metterlo...) | |||||||||||
| ti renderai conto che dopo un po' di allenamento con il quaderno dei progressi non ne avrai più bisogno perché ti verrà spontaneo di chiederti cosa sai fare di nuovo, ti verrà spontaneo catalogare le tue conoscenze... intanto usalo con determinazione e per un po' , non mollare. |