il QUADERNO dei PROGRESSI

il problema:

spesso le materie come la matematica, la fisica, le materie hanno molto parti tecniche da utilizzare al momento opportuno... se perdi qualche pezzo, hai la sensazione di non riuscire più a orientarti e inizi, non a perdere qualche pezzo, ma interi argomenti, fino ad arrivare al punto che qualsiasi cosa ti sembra una pezza da mettere a tappare qualche buco ma che non basta mai... la risposta è : il quaderno dei progressi.

perché:

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è importante che tu sappia cosa sai e cosa non sai, cosa sai fare e cosa non sai fare

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è importante perché così diventi padrone della tua crescita... non aspettare che altri di dicano cosa sai fare e cosa no. Scoprilo da solo!

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l'obiettivo è osservare quello che sai fare, perché ci sono tante cose che sai fare, ma anche sapersi dire onestamente: questo no, non mi viene, ma posso arrivarci e "passare" quello che non sai fare ancora bene e farlo diventare qualcosa che sai fare.

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il quaderno serve per "sbriciolare le cose" che non sai fare in tante piccole cose da recuperare, pezzetto per pezzetto.

come fare:

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il quaderno può essere diviso in due parti:
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cosa so fare

  1.  ogni piccolo argomento che metti nella parte del cosa so fare deve essere "certificato" . Esempio banale: se dico che so risolvere un'equazione di primo grado intera a coefficienti interi numerici significa che posso dire che il giorno (metti la data) nella tale prova (metti il tipo di prova, può essere un compito, un'interrogazione, una prova a casa che hai fatto "senza guardare") sei riuscito a fare quel tipo di esercizio o di problema.

  2. nel punto precedente è stato usato un nome per indicare quello che sai fare: è importante che tu riesca a dare il nome: guardalo sul libro, chiedi al prof. ma nominare una cosa significa avere potere su quella cosa... infatti c'è differenza tra un'equazione di primo grado intera a coefficienti interi e una a coefficienti razionali o una fratta e ognuna richiede delle strategie diverse per la soluzione o meglio attenzioni diverse.

  3. attento nel saper fare, c'è anche il saper spiegare il perché delle tante affermazioni che vengono fatte... esempio: so spiegare perché un numero non è possibile dividerlo per zero (chissà quanti lo sanno spiegare non dicendo perché è cosi, ma basandosi sulla definizione della divisione?)

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cosa non so fare ancora bene

  1. stessa cosa che per le cose che so fare. Anche in questo caso ti è richiesto di dare un nome a quello che non sai fare, quando te ne sei accorto e dove (in quale tipo di prova)

  2. ricerca e scrivi le motivazioni dell'insuccesso: spesso vanno dal non studio ad una comprensione non completa, ma spesso devi individuare più a fondo cosa succede di particolare...perchè a casa mi riesce e nel compito no... Probabilmente devi affinare il metodo di verifica del punto 1 del cosa so fare... oppure c'è un problema di esercizio oppure per rimanere nell'ambito dell'equazione di sopra, sai come si fa ma ci sono altri problemi (ad esempio sbagli i calcoli... allora non dirai non so fare l'equazione ma non so fare ancora bene i calcoli)

  3. importante: concretizza strategie
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    datti un tempo, ragionevolmente breve, per risolvere quello che non sai fare (giorni non mesi)

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    di  come: ci riprovo da solo, chiedo mezz'ora di sportello, pongo qualche domanda al prof, su fb, ai compagni, ripetizione (? solo se so a colpo cosa voglio dal prof. di ripetizione)

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    creati una verifica o fatti dare qualche esercizio mirato per verificare

  4. se hai fatto tutto quanto scritto sopra dovresti "onorevolmente" depennare dalla zona del "non so ancora fare bene" e scrivere nella zona del "so fare"

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non ti spaccare la testa se non riesci a prendere tutto: magari ti dimentichi qualcosa che sai fare e qualcosa che non sai fare... non ti preoccupare la capacità di analisi non è una conquista da poco, intanto inizia.

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per facilitarti non ti dimenticare di chiedere al prof. per lo meno all'inizio di stabilire bene cosa hai imparato, che nome dare, cosa devi saper fare con la cosa che hai fatto in classe (così per lo meno hai già il nome da mettere sul quaderno... poi hai da decidere, dopo aver verificato, dove metterlo...)

bulletti renderai conto che dopo un po' di allenamento con il quaderno dei progressi non ne avrai più bisogno perché ti verrà spontaneo di chiederti cosa sai fare di nuovo, ti verrà spontaneo catalogare le tue conoscenze... intanto usalo con determinazione e per un po' , non mollare.